Inositolo, una molecola promettente per l'ovaio policistico

L’inositolo è una molecola presente in natura sotto molteplici forme chimiche (isomeri), ma la conformazione più comune è quella chiamata mioinositolo; è classificabile come carboidrato, anche se in realtà il potere dolcificante è quasi nullo ed il gusto appena percepibile.

In passato è stato chiamato vitamina B7, ad oggi questa definizione è considerata da molti autori impropria perchè, mentre le vitamine per definizione devono essere assunte con la dieta in quanto non sintetizzabili dall’organismo umano (nutrienti essenziali), è stato dimostrato recentemente che l’inositolo sempra che possa essere prodotto autonomamente dal corpo umano a partire dal glucosio.

L’inositolo si trova anche in molti alimenti, in particolare nei cereali, nelle noci, nella frutta specialmente in meloni ed arance, oltre che nelle carni.

Le funzioni svolte da questa sostanza sono numerose:

regolazione del metabolismo degli zuccheri,
supporto nella costituzione delle pareti cellulari,
regolazione di alcune funzioni legati alla trasmissione di segnali cellulari (per esempio per regolazione delle concentrazioni intracellulari di calcio e del potenziale di membrana)
modulazione dei segnali del sistema nervoso per regolazione dei livelli di serotonina,
riduzione dei livelli circolanti del colesterolo nel sangue,
regolazione di alcuni meccanismi di espressione genica,
ma scoperte recenti ne hanno decretato l’efficacia come supplemento sopratutto in altri ambiti, primo fra tutti la terapia dell’ovaio policistico.

Ovaio Policistico

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS oppure sindrome dell’ovaio micropolicistico) è la causa più comune di infertilità femminile legata all’assenza di ovulazione. Molte donne non sanno di soffrire di ovaio policistico finché non cercano una gravidanza, ma senza successo, e si rivolgono quindi al ginecologo, che effettua la diagnosi principalmente sulla base delle evidenze dell’ecografia, oppure sulla base della presenza di uno o più dei sintomi maggiormente caratteristici:

Ciclo irregolare e spesso anovulatorio,
Eccessiva crescita di peli sul viso,
Acne,
Disturbi legati al metabolismo degli zuccheri, che coinvolgono principalmente l’insulina.
Fino a pochi anni fa il trattamento classico prevedeva la somministrazione della pillola anticoncezionale (ed eventualmente della metformina in caso di squilibri insulinici, legati cioè all’utilizzo degli zuccheri) per qualche mese per ristabilire una situazione ottimale a livello delle ovaie, dopodichè si tentatavano rapporti mirati eventualmente coadiuvati da farmaci, come Clomid.

Più recentemente è diventato al contrario molto più comune il consiglio, da parte del ginecologo, dell’uso regolare di integratori a base di inositolo, scelta che garantisce una buona efficacia e sopratutto la totale di assenza di effetti collaterali.

Inositolo e ricerca di gravidanza

Diversi studi hanno ormai dimostrato l’efficacia dell’inositolo nel trattamento della sindrome dell’ovaio policistico (tra cui anche diversi in italiano) ed in particolare di molti disturbi ad esso associati:

promuove una corretta ovulazione e quindi regolarizza il ciclo mestruale,
migliora l’utilizzo del glucosio circolante (glicemia),
riduce la quantità di ormoni maschili circolanti (riduce quindi l’eccessiva crescita di peli),
migliora la pressione sanguigna,
migliora i livelli circolanti dei trigliceridi.
Osservandone gli effetti ed i benefici da un punto di vista più ampio emerge chiaramente che l’effetto dell’inositolo è diretto su una regolarizzazione ed ottimizzazione di diversi sistemi metabolici ed ormonali, tant’è che se ne è dimostrata l’efficacia anche per il trattamento della sindrome metabolica (situazione in cui il paziente ha la contemporanea presenza di diverse patologie fra cui pressione alta, diabete, colesterolo alto, trigliceridi alti, obesità).

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