Kinesiologia Odontoiatrica Binomio tra Postura e Bocca

La Bocca come gli occhi, ed anche i piedi, sono i prioritari recettori che comportano ogni tipo di problema a livello di postura.

La Kinesiologia odontoiatrica aiuta moltissimo a trovare, tramite il suo metodo di indagine e ricerca dei sintomi, quali siano le cause scaturite dal delicato binomio che interlaccia la bocca alla postura.

Da molto tempo ormai è risaputo in ambito medico, che il binomio occlusione dentale e difetto posturale, sia un binomio estremamente collegato ed imprescindibile, più del 55/60% dei problemi legati a patologie posturali, possono essere facilmente collegati a problemi di relativa masticazione.

Molte volte un cliente sgrana gli occhi quando sente che il professionista Kinesiologo oppure Posturologo fornisce come informazione che il mal di schiena che lo affligge, può derivare da un problema al suo campo visivo, oppure che possa trattarsi di un problema di tipo orale/dentale, o addirittura portato dai piedi.

In questo caso la domanda che ci poniamo è: quale di questi recettori è il responsabile di questa causa di malessere?

  • La Postura e la bocca: in questo articolo ci porremmo in particolare su quale è il ruolo della bocca, ove viene compreso l’ATM (Articolazione Temporo Mandibolare), quale sia il ruolo della la lingua, insieme a tutta l’arcata dentale, ma soprattutto, quali muscoli ci permettono i movimenti di verticalità, lateralità o apertura.

Il ruolo del Kinesiologo e del Posturologo è quello di svolgere una profonda analisi e anamnesi che possa consentire di scoprire se effettivamente sia possibile mandare il cliente alla visita di un medico dentista oppure ortodontista o di un’osteopata. Tutto questo per il semplice motivo, che una volta trovato il responsabile primario del recettore bocca, il lavoro con il cliente si dovrà svolgere in assoluta sinergica insieme al professionista coinvolto.

  • Il Kinesiologo ed il posturologo: la professione del Kinesiologo odontoiatrico o del Posturologo ed anche dell’Osteopata, ci consente di sviluppare un lavoro maggiore sul cliente, facilitando la funzione compromessa della bocca per cercare il ripristino della postura ma anche della struttura della bocca.
    Tutto questo avviene svolgendo un lavoro su alcuni muscoli specifici ed anche sulla lingua.
    In questo caso il compito del medico dentista/ortodontista deve intervenire sulle problematiche delle strutture ossee e dei denti. 
  • Classi di occlusione dentale: esistono più modi di chiudere la bocca chiamate classi, la chiusura delle due arcate dentali non è svolta nella maniera corretta, si può parlare di una mal occlusione, problematica che ha una notevole incisione sulla postura, perché sarà la causa di dolori alle spalle, cervicalgia ed anche alla testa.
    Come dicevano poco fa ci sono tre modi o classi di occlusione dentale, dove la seconda ha una suddivisione a sua volta in 3 sotto classi:
    1) La prima classe è quando non esiste una mal occlusione, in questo caso la mandibola non è spinta in avanti, né indietro e neanche lateralmente.
    2) La seconda classe invece ha uno slittamento in avanti del muro incisivo superiore portando sicuramente nel piano frontale ad un piede cavo ed anche ad avere un ginocchio varo ed anche flesso.

    3) La terza classe dentale detta anche morso inverso, ci porta ad avere uno slittamento in avanti della mandibola, questa porta gli incisivi superiori indietro diversamente agli incisivi inferiori.
    In questo caso i piedi risulteranno piatti e ginocchio valgo e questo porterà un’ipertonia alla muscolatura degli estensori del tronco.

Riportare un equilibrio in tutto questo sistema è molto importante, in questo modo si può ottenere un risultato soltanto ridando funzionalità all’articolazione.

L’ATM si adatta spessissimo, ed essa viene vista come Sistema Tampone, con la capacità di compensazione verso moltissimi stimoli riportati attraverso un bilanciamento delle funzioni espressamente dallo schema di Brodie.

  • In base a questo schema, le molteplici strutture che sono disposte negli spazi possono dipendere dal sistema muscolare evidenziata con esse, perciò il lavoro del kinesiologo oppure dell’osteopata risulta essere importantissimo per rimettere in equilibrio tutto il sistema articolato dell’ATM.

Ci sono tantissime condizioni che mettono in stress la muscolatura dell’ATM che possono creare un irrigidimento dei muscoli cervicali, quando abbiamo un’eccessiva creazione di tartaro, che porta ad una forte un’alterazione delle elettrolitiche boccali, anche l’abbassamento notevole delle dimensioni verticali dell’articolazione perché abbiamo estratto dei denti senza sostituirli.

Che cos’è il Bruxismo e come viene trattato in kinesiologia?

Il Bruxismo è una problematica di origine ortodontica, va ad influenzare in maniera importante la postura.

  • Nella problematica del bruxismo esistono due forme: il grinding e il clenching.
  1. prima situazione: possiamo assistere ad un movimento di tipo ritmato con un modo di digrignare i denti in maniera eccentrica o laterale, con una degenerante perdita del contatto ritmico che va ad usurare il dente, creando un abbassamento della verticalità dello stesso, quando si ha una perdita della dimensione verticale non si hanno neanche più stimolazione del sistema parasimpatico.
  2. seconda situazione: invece possiamo assistere ad un serraggio completo dell’ATM, ma senza avere il minimo sfregamento laterale, attivando in maniera continua l’ortosimpatico con una conseguenziale perdita del parasimpatico.
    Questo ci porta ad un’ipertonia della muscolatura con una stimolazione importante, trigger point su tutta la muscolatura stessa. 

In parole povere, il bruxismo è un continuo meccanismo di tensione muscolare che va ad agire sul meccanismo di sonno-veglia.

Quando siamo svegli e attivi possiamo masticare un chewin-gum oppure mangiarci le unghie etc.

Mentre invece, nelle ore notturne, il bruxismo diventa un meccanismo inconscio, che ci porta ad una raffica di stimolazioni di tutte le ansie e stress che abbiamo accumulato durante la giornata, soprattutto del nervo trigemino, il quale viene stimolato con una maggiore eccitabilità ed anche attivazione dello stesso, svegliandoci la mattina con dolore e con le parti cervicale e del trapezio indolenzite (pensando: “stanotte devo aver dormito malissimo”), ed è qui che si creano alterazioni della postura molto importanti.

La Kinesiologia sistematica applicata in odontoiatria può aiutarci tantissimo a trovare le cause del Bruxismo attraverso test muscolari specifici.

Anche la Lingua ha un ruolo importante in Kinesiologia Odontoiatrica applicata

Di tutto il sistema boccale, fa parte anche la lingua che il professionista Kinesiologo oppure l’osteopata, deve analizzare attentamente attraverso test specifici Kinesiologici muscolari.

Deve valutare con molta attenzione in anamnesi, che la lingua svolga in maniera corretta la sua funzione naturale, cercando di osservare molto attentamente quanto segue:

  • La lamina tissutale chiamato anche frenulo, che possa essere corto oppure normale, se esso può creare problematiche nella deglutizione oppure no.
  • Si possono evidenziare nella lingua eventuali segni laterali, oppure quella che viene definita una lingua seghettata, questo ci porterà ad identificare che esiste uno sfregamento insieme ad una compressione dell’arcata dentale.
  • Il meccanismo tra labbra e deglutizione attraverso un test Kinesiologico oppure molto semplice facendo deglutire la persona chiudendo la bocca con la verticalizzazione esatta e metterla in situazione di riposo, lo spazio che eventualmente si presenterà tra i denti ci segnalerà come la lingua si adatta nei suoi confronti.
  • In quest’ultima osservazione ci darà un importante valutazione, su come lo della lingua influenzerà la spinta o la posizione dei denti,  ed anche delle mal occlusioni dentali, una forza di spinta che sia più anteriore, oppure un appoggio molto basso della lingua soprattutto in età adulta, può comportare delle problematiche importanti sugli incisivi superiori ed anche inferiori, sulla modalità fonetica, e su tutte le tensioni del collo e cervicale.
  • Altro fattore da non trascurare è anche una notevole difficoltà nella deglutizione che, oltre ad avere la funzionalità primaria nella modalità di alimentarsi, è soprattutto una sorta di resetting posturale, tutto questo avviene mediamente dalle 2000 alle 2500 volte in un giorno, il che ci pone il capo nel giusto spazio,  e dunque di conseguenza il corpo riuscirà ad adattarsi nelle condizioni da lui registrate.

In conclusione il Kinesiologo, l’Osteopata ed anche il Posturologo si devono occupare ad approcciarsi, nel trovare la causa ma anche il recettore che è coinvolto nella situazione di creare problematiche a livello di postura, ancor maggiormente per quanto riguarda il dolore che di conseguenza avviene.

Successivamente a seconda del problema evidenziato, bisogna infine fornire alcuni esercizi propriocettivi che entrino nello specifico, per un ripristino della sensibilità al recettore e quindi nel creare una simbiosi insieme allo specialista, che farà riferimento alla finale risoluzione del problema.

KINESIOLOGIA - METODO K+

di Massimiliano Sciannanteno

P.I: 11098920017

GDPR

CONTATTAMI ORA

Per qualsiasi informazione sulla Kinesiologia Sistematica

SEGUIMI

Seguimi sui principali canali social di Facebook, Youtube ed Instagram

INFO & PRIVACY

Privacy Policy Metodo K+

Cookie Policy