Dottore Osteopata a Milano e Torino

Il Dottore Osteopata Massimiliano Sciannateno riceve a Milano e Torino, attraverso il suo Metodo K+, la Kinesiologia ed altre discipline terapiche olistiche naturali, utilizza una tecnica di ricerca delle diagnosi e di cura della sintomatologia davvero unica e risolutiva per tantissime patologie e problematiche di natura psico-fisica.



Massimiliano Sciannanteno è Osteopata professionista certificato HPS e riceve per sedute osteopatiche a Milano, in Brianza ed a Torino.


Massimiliano Sciannanteno osteopata a Milano e Torino
osteopata a Milano

Chi è l’osteopata come figura professionale?

L’osteopata è un professionista ed è anche operatore sanitario, attraverso delle manipolazioni di muscoli, di ossa e dei tessuti del corpo, scaturisce un’azione in senso positivo su quello che rappresenta la mobilità di tutte queste strutture e quindi, svolge il suo lavoro sulla percezione della parte dolorante e della zona in cui esiste la sintomatologia.

La parola “Osteopata” fu usata da un medico americano Andrew Taylor Still, che ad oggi viene visto come padre di questa disciplina, nel 1892 fu il fondatore della prima scuola osteopatica a Kirksville, negli Stati Uniti; dopo un po’ nei primi anni del ‘900 disciplina riconosciuta di osteopata sbarcò anche in Europa, ove fu accolta con successo inizialmente dagli Inglesi e poi anche dai Francesi.

Il fattore che rende il Metodo di questo professionista osteopata unico è che prende spunto da tantissime tecniche e stili di medicina alternativa, tra le più importanti ricordiamo quello della Kinesiologia e per l’appunto della Osteopatia.

Il lavoro dell’osteopata nel caso del mio metodo, si sviluppa solo in un secondo momento, dopo che con le dovute precauzioni, riuscirò io stesso a capire assieme al mio paziente, la radice del problema in tutta la sua completezza.

Per arrivare alla diagnosi specifica del problema ed alla fonte dello stesso, mi avvalgo chiaramente come già accennato della kinesiologia.

Uno stile di indagine che prevede attraverso l’interrogazione muscolare corporea, di svelare davvero molto in merito alle reali problematiche che disturbano un determinato sistema.

Infine entrerà in gioco il lavoro dell’osteopata e delle relative manovre osteopatiche, oppure in altri casi specifici, di qualsiasi altro metodo olistico necessario.


Altre Specializzazioni

La seduta dall’osteopata, Come si svolge?

La seduta da un osteopata deve essere interpretata in maniera corretta anche dal paziente, le persone che per la prima volta si rivolgono a questa figura professionale, non sempre sono a conoscenza di quello che il medico osteopata conosce, utilizza come strumenti ed è in grado di fare.

Per queste ragioni bisogna sapere anzitutto che il dottore osteopata riesce a sentire ed analizzare i tessuti del corpo del paziente con le proprie mani, tramite semplice digitopressione e palpazione degli stessi.

Come osteopati ci si avvale in maniera esclusiva delle mani per cercare di individuare tutte le strutture del corpo, ovvero partendo dai muscoli, dalle articolazioni, ed anche dai visceri del paziente che sente delle disfunzioni attraverso il tocco o tramite palpazione.

Le abilità palpatorie di un osteopata sono solitamente molto sviluppate proprio per gli studi svolti (personalmente di circa sei anni + altrettanti in campo kinesiologico e della riflessologia).

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Un qualsiasi tessuto che abbia una disfunzione risulta di solito molto doloroso ed allo stesso tempo risulta essere poco o per nulla mobile, l’osteopata sotto questo profilo è in grado di individuare il problema semplicemente toccando i tessuti (sentendoli al tatto), inclusi muscoli e visceri del paziente, ecco perché viene consigliato edè molto importante indossare abiliti molto comodi per una visita dall’osteopata.

Che cosa fa l’osteopata?

Capiamo meglio cosa fa e come svolge esattamente il proprio lavoro l’osteopata: come partenza di base consiste nel ricercare e trattare la disfunzione somatica.

Per l’osteopata la ricerca di alterazione della mobilità di alcuni fattori di tipo muscolo-scheletrici e la conseguenza dell’interferenza sui nervi, ed anche sui vasi sanguigni adiacenti, possono essere causa di una disfunzione somatica.

Questa disfunzione nella maggior parte delle volte si manifesta con dolore che si associa alla notevole riduzione della mobilità e dei cambiamenti di tipo tissutale.

L’operatore osteopata va ad utilizzare una molteplicità di tecniche che cercano di includere sia movimenti di tipo attivo e sia quelli passivi, questi ultimi citati possono essere spesso delle manipolazioni di tessuti corporei oppure “thrust articolari”, che sono dei movimenti fatti con velocità e di piccola ampiezza d’azione, sono quelli che spesso producono il classico “crack” durante le sedute dall’ostepata.

In questo caso l’azione del professionista osteopata ha una partenza dall’aponevrosi, ovvero quel tessuto connettivo che riesce a mettere in relazione molte parti del corpo tra loro, in cui esiste una                                      connessione tra il sistema di tipo vegetativo ed anche quello di tipo muscolo-scheletrico.

Le manipolazioni di un osteopata che avvengono sui tessuti molli sono svolte tramite lo sfregamento, lo stiramento, la frizione o la vibrazione, tutte queste vengono accompagnate da dei movimenti di tipo passivo delle articolazioni o dei veri e propri trattamenti locali sui tessuti molli.

L’Osteopata ed il riallineamento vertebrale

Tra le sue varie tecniche l’Osteopata si occupa anche del cosiddetto riallineamento vertebrale.

La maggior parte delle persone non sa di avere delle disfunzioni somatiche nella propria colonna vertebrale.
Cos’è la disfunzione somatica?

La presenza a livello della colonna vertebrale di un’aumentata sensibilità o di un dolore (in inglese tenderness) localizzato su un preciso segmento vertebrale, di una asimmetria della vertebra stessa (mal posizionamento oppure sublussazione), dell’alterazione strutturale dei tessuti (per esempio: cute secca, desquamata, umida, aumentata densità del muscolo, ecc.) e infine della restrizione del movimento di questa, ci troviamo allora davanti alla presenza di una Disfunzione Somatica identificata con l’acronimo TART.

Questa condizione porta ad un coinvolgimento del segmento midollare di riferimento, ed essendo il midollo spinale alloggiato all’interno della colonna vertebrale, ciò va ad influenzare la funzione del nervo spinale che origina dal tratto corrispondente della colonna.

Il nervo è responsabile di un buon funzionamento e del nutrimento delle strutture corporee a cui è collegato (organi, muscoli, legamenti, fasce, ecc.), ecco perché un problema alla colonna vertebrale può portare ad un disturbo viscerale (ad esempio ad una gastrite) oltre che un disturbo di natura muscolo-scheletrica (come il dolore alla schiena che tutti prima o poi nella vita conosciamo).

I collegamenti tra la colonna vertebrale e i diversi organi sono davvero molti e possiedono un’elevata importanza (queste connessione costituiscono l’innervazione orto/para-simpatica).

E’ quindi intuibile l’importanza per la nostra salute di avere una colonna ben allineata.

Naturalmente l’osteopata non si riduce a trattamenti o manipolazioni scheletriche esclusive della schiena, ma arriva attraverso le sue tecniche a trattare anche viscere e muscoli.

Osteopata a Milano
Osteopata professionista a Milano
osteopata certificato a Milano
Esempi di tecniche e manipolazioni dell’osteopata

L’osteopata preserva l’omeostasi

Come l’osteopata preserva l’omeostasi?

Partiamo introducendo il concetto che l’omeostasi altro non è che il mantenimento dell’equilibrio fisiologico degli esseri viventi (variazione della temperatura, della pressione, ecc.).

I dispositivi omeostatici sono quei meccanismi fisiologici che mantengono un grado di equilibrio dei vari sistemi presenti naturalmente nel corpo degli esseri viventi; essi regolano ad esempio la temperatura interna del corpo dei volatili anche quando esternamente vi sono precipitazioni atmosferiche.

L’Omeostasi  avviene perciò quando tutte le funzioni organiche restano all’interno di un limite naturale ed equilibrato di parametri normali.

L’ osteopata può aiutare nel ritrovare e mantenere l’omeostasi attraverso l’ intervento sulla struttura corporea, riportando attraverso manipolazioni la simmetria tra le varie aree del corpo, e andando quindi a rimuovere gli impedimenti a quello che è un ottimale svolgimento delle funzioni organiche.

Si utilizzano, con l’obiettivo di ripristinare gli equilibri perduti, tecniche manipolative dirette a diversi distretti (articolare, mio-fasciale, viscerale, cranico).

L’operatore osteopata viene in soccorso del meccanismo omeostatico attraverso un duplice intervento:

  • mettendo il corpo nelle migliori condizioni per attuare gli scambi fluidici, e quindi assicurando una più efficiente irrorazione arteriosa, un miglioramento del drenaggio venoso e linfatico
  • ripristinando attraverso la manipolazione della colonna vertebrale, la corretta posizione delle vertebre in ‘disfunzione’, con conseguente miglioramento della funzione del nervi spinali e degli organi che essi controllano.

Un esempio può essere quello dei gonfiori (edemi) alle gambe, che tramite l’osteopata vengono trattati attraverso il ripristino del corretto bilanciamento delle ossa del bacino e del tono dei muscoli che giacciono alla sua base (muscoli del pavimento pelvico), allo scopo di favorire il miglioramento del drenaggio venoso dagli arti inferiori, senza escludere la manipolazione del diaframma toracico, la vera pompa responsabile del ritorno del sangue venoso verso il cuore.

KINESIOLOGIA - METODO K+

di Massimiliano Sciannanteno

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