Erbe e piante officinali come base della fitoterapia

Erbe e piante officinali come base della fitoterapia

In passato conoscere le proprietà delle erbe officinali e della piante officinali era fondamentale.

Nei tempi antichi la cura delle malattie si fondava sui principi attivi e curativi delle piante officinali e delle erbe officinali che venivano studiate, raccolte e conservate dagli speziali che curavano queste erbe e piante officinali per combattere contro le più svariate malattie.

Questi vegetali del benessere venivano impiegati per uso interno con decotti e tisane e anche per uso esterno con impacchi e suffumigi.

Una pianta officinale che oggi non è molto conosciuta ma ha tante qualità utili per la salute e in cucina è l’anice verde una pianta officinale che inizia ad essere ricercata e dalla quale, volendo, è possibile avere un reddito dalla sua coltivazione.

La differenza fra erbe officinali e piante officinali è data dal fatto che le erbe officinali sono tutte quelle erbe annuali o perenni le cui parti aeree sono verdi e di consistenza non legnosa mentre le piante officinali comprendono arbusti e alberi.

Premessa: le piante spontanee in Italia sono circa 4000 specie ma solo un centinaio di loro si possono considerare officinali a pieno titolo e di uso piuttosto corrente.

Si può dire che non ci sia famiglia botanica che non annoveri fra le sue file una specie che contiene un particolare principio attivo che la situa a pieno diritto fra le erbe officinali o le piante officinali.

La conoscenza delle diverse specie che hanno un interesse officinale è condizione indispensabile per il loro uso.

Infatti occorre identificare esattamente la particolare pianta officinale in base all’osservazione attenta delle sue foglie, dei suoi fiori, della sua corteccia, delle radici, ecc.

Vi sono piante molto simili fra loro delle quali una è officinale e l’altra no.

Alcune piante officinali possono venire confuse con piante che sono velenose e che invece di apportare benefici fanno danni.

Quindi se non si è esperti nel loro riconoscimento è più prudente e utile non raccogliere le erbe e piante in natura ma coltivarle per poterle avere sempre a disposizione quando occorrono.

La Fitoterapia è una tecnica di studio e lavorazione delle piante dalle proprietà curative, questa materia si occupa dell’estrapolazione e conservazione di tutte le proprietà di ogni singola pianta, attraverso una speciale tecnica di triturazione a freddo, per poi essere utilizzati in diverse discipline curative, soprattutto in kinesiologia.

Le erbe e le piante officinali oggi

La medicina ha fatto passi da gigante rispetto ai tempi  antichi e oggi sono numerosissimi i medicinali sotto forma di pillole e anche liquidi che curano le più svariate malattie.

Tuttavia oggi si fa un gran parlare delle erbe officinali e delle piante officinali, delle loro numerose proprietà e di come anticamente venivano impiegate per curare in maniera meno invasiva le malattie.

Purtroppo i farmaci odierni possono dare effetti collaterali anche pesanti mentre le cure con le erbe officinali e le piante officinali vengono tradizionalmente indicate come cure più “dolci”.

Quindi molti si rivolgono alle cure di un tempo e così l’erboristeria, che per lungo tempo era stata trascurata, ha avuto un rinnovato interesse che cresce sempre di più.

L’uomo moderno ha nostalgia di quella naturalità che ha perduto in questa nostra caotica era moderna e ha un forte desiderio di riscoprirla.

Questo desiderio passa naturalmente per la riscoperta del mondo vegetale in special modo di quelle piante officinali e di quelle erbe officinali che da sempre hanno  fatto parte della vita dell’uomo per i loro innegabili benefici.

Ecco che diviene forte il desiderio di far da sé, di sperimentare quello o quell’altro rimedio tramandato magari dai nonni o per sentito dire.

Tuttavia è più prudente e utile affidarsi a un erborista perché l’erborista è anche  un chimico e un botanico in altre parole è una persona che conosce profondamente le piante officinali e le erbe officinali e che le sa miscelare senza improvvisazione ma con profonda convinzione e conoscenza.

Le piante officinali, ma anche le erbe officinali, sono laboratori chimici naturali in grado di sintetizzare sostanze che a tutt’oggi i più moderni laboratori non sono ancora riusciti a produrre artificialmente.

Sono proprio questi principi attivi che fanno delle erbe officinali e delle piante officinali dei vegetali così preziosi, tutti da riscoprire e rivalutare.

Molti medicinali moderni sono fatti con sostanze estratte dalle piante perchè la medicina ha studiato e sfruttato la loro azione sulle malattie.

L’erboristeria ripropone nella loro forma più naturale i principi attivi delle piante officinali e delle erbe officinali al consumatore.

Sta ritornando in voga quella che un tempo era chiamata “la terapia dei semplici”  per secoli tenuta in grande considerazione.

Le piante officinali e le erbe officinali, da sempre apprezzate per le loro qualità medicamentose, si sono dimostrate una farmacia naturale per molti versi ancora inesplorata.

Questi vegetali sono ricchi di sostanze polivalenti che a tutt’oggi rimangono, in parte,  non ben conosciute e definite.

Tuttavia chi di noi non ha condito i propri cibi con questa o quella erba aromatica che nello stesso tempo era anche un’erba officinale?

Ognuna di loro non ha solo qualità culinarie ma anche medicamentose spesso trascurate e che dovremmo riscoprire.

Per quanto riguarda le erbe officinali propriamente dette tutti noi conosciamo una tisana fatta con questa o con quella pianta officinale che è popolarmente nota per i suoi benefici.

Conclusioni sull’importanza delle piante ed erbe officinali

Sono tante le piante officinali e le erbe officinali che pochi conoscono ma che dovrebbero essere più note.

E’ mio intendimento svelarvi in questo blog e farvi conoscere le tante piante ed erbe officinali sconosciute ai più per far scoprire le loro nascoste virtù, soprattutto in ambito della fitoterapia.

Molte piante officinali e erbe officinali sono ricche di principi minerali e vitaminici che possono sostituire egregiamente i prodotti di sintesi e gli integratori.

Il rosmarino, per esempio, è una nota erba aromatica che ha anche un uso officinale infatti il suo olio essenziale messo nell’acqua del bagno stimola, deodora e pulisce la pelle.

Chi non conosce la tisana di camomilla che presa prima di dormire rasserena e concilia il sonno, ottima anche in caso di eccessiva eccitazione e nervosismo.

Questi sono solo piccoli esempi di uso di erbe officinali che ci fanno sentire bene e sono la testimonianza di un’antica gestualità innata in ciascuno di noi.

In questa nostra epoca così caotica e stressante  cresce sempre di più in ognuno di noi il desiderio di tornare alla natura, di riappropriarci di gesti e di prodotti naturali che per troppo tempo abbiamo trascurato.

Fra questi prodotti naturali spiccano le erbe officinali e le piante  officinali che sono state così utili all’uomo sin dall’alba dell’umanità e che oggi le nuove generazioni vanno sempre di più scoprendo.

KINESIOLOGIA - METODO K+

di Massimiliano Sciannanteno

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