Terapia classica e naturale per Calcolosi Urinaria

Terapia classica e naturale per Calcolosi Urinaria

Capiremo ora come si cura la calcolosi delle urine, quale terapia convenzionale (di medicina classica) e quale terapia naturale siano maggiormente corrette per la cura della Calcolosi Urinaria.

Questo problema patologico chiamato calcolosi urinaria è uno dei disturbi più dolorosi, si verifica in circa il 12% della popolazione mondiale (55% maschi e 45% femmine). 

Si ritiene che almeno il 10% della popolazione dei paesi industrializzati del mondo soffrano per la formazione di calcoli urinari (microcristalli sedimentati nei reni). 

I rimedi fitoterapici nel settore della kinesiologia stanno guadagnando importanza e sono utilizzati come terapia naturale aggiuntiva, per migliore il sollievo dei pazienti a causa dell’inefficienza dei farmaci standard, soprattutto sul ripetersi del fenomeno dopo il trattamento ad ultrasuoni e l’asportazione chirurgica dei calcoli ai reni.

Ma cosa sono esattamente i calcoli nei reni?
I calcoli renali sono dei piccoli depositi duri di sali minerali e acidi sviluppati da cristalli che precipitano dalle urine all’interno del tratto urinario. 

Il tipo più comune di calcoli renali contiene calcio in combinazione con ossalato o fosfato. 

Il problema della formazione di calcoli viene osservato e riportato in tutte le parti del tratto urinario, il rene, l’uretere e la vescica urinaria.

Quest’ultima può variare considerevolmente in dimensioni, il tasso di prevalenza è tre volte superiore negli uomini rispetto alle donne, a causa dell’effetto favorente del testosterone ed inibente degli estrogeni. 

I calcoli sono quasi tutti sali di calcio, la maggior parte sono di ossalato, altri di urato, di cistina, poi ci sono i sali di fosfato di ammonio e magnesio.

La calcolosi urinaria

Patogenesi della calcolosi urinaria: la precipitazione delle molecole e la formazione di cristalli (cristallizzazione) si verifica quando la concentrazione di un sale nelle urine supera un determinato valore in presenza di un pH urinario favorevole. 

Delle mucoproteine di provenienza urinaria interagiscono con i cristalli in via di aggregazione e diventano il nucleo di precipitazione dei calcoli, il meccanismo è molto importante soprattutto nei casi di infezione delle vie urinarie (nelle quali può anche verificarsi la “calcolosi delle vie urinarie”). 

In alcune circostanze come infezioni e acidosi la concentrazione di citrati, di magnesio e di pirofosfato favorisce la formazione di calcoli.

Le cause più frequenti sono legate alla diminuita diuresi, scarso apporto di liquidi (scarsa idratazione), blocchi parziali delle vie urinarie, infezioni urinarie ricorrenti, allettamento per più settimane, malattie metaboliche, apporto anomalo di ossalati (spinaci, rabarbaro, noci, pomodoro), oppure di alimenti ricchi di calcio (latticini), o infine di alimenti ricchi di urati (carni animali specie conservate).

Diagnosi della calcolosi urinaria

I calcoli renali che poi vengono espulsi attraverso le urine, possono essere asintomatici per molto tempo e sono facili da diagnosticare per chi ha un esordio improvviso di dolore (colica) localizzato ai fianchi, irradiato da sotto le costole verso l’inguine ed i genitali, sangue nelle urine e corpi opachi ai raggi X in corrispondenza delle vie urinarie. 

Gli studi hanno dimostrato che il 15% di portatori di calcoli ne sviluppano un altro entro un anno e il 33% entro 5 anni.

Questi tassi possono essere dimezzati bevendo più di 2 litri di liquidi (meglio se acqua naturalmente) al giorno.

Trattamento convenzionale della calcolosi urinaria

Partendo dal trattamento di medicina classica o convenzionale per la calcolosi urinaria, esso varia e dipende molto sia dalla posizione che dalle dimensioni del calcolo renale. 

Bere molta acqua e assumere farmaci antispastici (joscina N-butil-bromuro) può aiutare il calcolo a passare più facilmente.

I calcoli di dimensioni inferiori a 5 mm di solito passano da soli entro 72 ore. 

Urinare in un contenitore per confermare che il calcolo sia stato espulso. 

In genere possono essere espulsi calcoli fino a 9 mm di dimensione, quelli più grandi avranno bisogno di un trattamento attivo che diviene urgente se si verifica un blocco.

Si può eseguire la litotripsia a onde d’urto usata spesso quando i calcoli sono nel rene o uretere superiore.

Se necessario, i calcoli possono essere rimossi utilizzando le tecniche laparoscopiche o ureteroscopica, oppure della chirurgia convenzionale. 

Trattamento naturale alla calcolosi urinaria: la fitoterapia

Una delle cure naturali migliori per la calcolosi urinaria è la Fitoterapia.

Indagini hanno dimostrato che la fitoterapia è potente nel prevenire e curare i calcoli renali, con un minor numero di effetti collaterali e risultati soddisfacenti, ottenuti sia nella prevenzione del ripetersi di calcoli renali che in diverse fasi della patologia calcolotica. 

I farmaci standard utilizzati per prevenire e curare l’urolitiasi non sono efficaci in tutti i casi, sono poco utili per la prevenzione, danno rischi di fertilità a lungo termine, potenziali effetti collaterali e nessuna garanzia. 

Il trattamento chirurgico e la litotrissia causano alcuni problemi come danni renali a lungo termine, ipertensione e recidive. 

Perciò si è proposto un approccio preventivo anti recidivo con idroclorotiazide, ortofosfato, alcali-citrati e magnesio. 

Gli studi scientifici sono per lo più concentrati sulla fitoterapia che si è dimostrata essere fondamentale nella prevenzione della calcolosi in modo efficace e senza effetti collaterali. 

I fitoterapici per i calcoli ai reni agiscono permettendo il passaggio spontaneo dei calcoli di piccole dimensioni o di renella nelle urine, aumentando il volume urinario e il PH. 

I farmaci di sintesi si dimostrano efficaci solo per un aspetto della fisiopatologia urolitiasica, mentre i rimedi erboristici hanno dimostrato di esercitare l’efficacia nelle diverse fasi della fisiopatologia.

I fitoterapici hanno un meccanismo d’azione che esplora tutti i campi della patogenesi come: 

L’attività diuretica (l’aumento del volume urinario permette il passaggio di piccoli calcoli e di renella).

L’attività di inibizione della cristallizzazione si rivolge alle diverse fasi di formazione dei calcoli mantenendo l’equilibrio tra inibitori e promotori dei calcoli renali.

l’attività litontriptica evita che la mucina favorisca l’aggregazione dei cristalli e formi grossi calcoli:

  • Attività analgesica e antinfiammatoria (aiuta a ridurre i sintomi della calcolosi).
  • Attività anti-ossidante (prevenire le lesioni dei tessuti renali). 
  • Attività antimicrobica (previene l’insorgenza di infezioni). 

Le proprietà delle piante incapsulate dei fitoterapici migliorano anche la funzione renale e regolano il metabolismo degli ossalati, che aiutano a ridurre il verificarsi di calcoli renali.

KINESIOLOGIA - METODO K+

di Massimiliano Sciannanteno

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